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           BiGboh Artist Statement 

La mia ricerca si colloca nel territorio d'avanguardia della Post-Fotografia e della New Media Portraiture, esplorando il confine tra la forma analogica e la sua mutazione tecnologica. Attraverso un approccio phygital, l'elaborazione digitale multilivello post-acquisizione diventa un pigmento espressionista volto a scardinare la rigidità degli schemi percettivi preconcetti.

Il nucleo della mia indagine risiede nel ritratto inteso come palinsesto, dove esasperando i contrasti cromatici, le luci e le saturazioni dei pixel – talvolta fino a generare una distorsione tendente al fastidio – metto in scena la fluidità e la schizofrenia dell'identità contemporanea. Le matrici digitali trovano la loro necessaria sublimazione materica nel mondo reale attraverso supporti industriali e d'avanguardia, come le stampe Fine Art su alluminio dibond e tela acrilica in tiratura limitata, capaci di esaltare la brillantezza e la stratificazione del caos visivo.

My artistic research is deeply rooted in Post-Photography and New Media Portraiture, investigating the threshold between analog forms and their technological mutation. Through a phygital methodology, multi-layered digital processing becomes an expressionist tool designed to disrupt rigid, preconceived perceptual patterns.

The core of my practice focuses on the portrait as a palimpsest. By exasperating chromatic contrasts, highlights, and pixel saturation – sometimes driving the image toward a disruptive distortion – I translate the changeability and fluid perception of contemporary identity. These digital matrices find their ultimate materialization in the physical world via contemporary industrial mediums, such as Fine Art prints on dibond aluminium and acrylic canvas, exalting the brilliance and stratification of visual chaos.

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